Costruire il cambiamento, insieme.

Andrea, uno dei professionisti di contesto che spiega il concetto di inclusione durante una formazione ai volontari della fondazione ronald mc donald


Creare una nuova cultura dell’inclusione vuol dire costruire ponti. Tra persone, realtà ed esperienze diverse, per mettere in comune visioni, esperienze e strumenti…perché solo quando i saperi diventano patrimonio collettivo possono generare cambiamento.
La nostra storia nasce dal lavoro con le persone nel settore socio-sanitario e nel tempo abbiamo imparato che la centralità della persona non fa la differenza solo in ambito di cura, ma in tutti i contesti che quella persona può (o dovrebbe poter) abitare: scuola, sport, lavoro…
Da questa consapevolezza sono nati i nostri servizi di formazione, consulenza e team building sul tema dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze, percorsi che continuano a farci incontrare persone e realtà tutte diverse ma con in comune il desiderio di cambiare qualcosa al loro interno per poi creare un cambiamento nel proprio ambiente.
Ogni incontro è un’occasione per mettere in dialogo esperienze diverse, creare connessioni e sviluppare una cultura inclusiva diffusa, che si traduce in benessere per le persone e in valore per le comunità.

Condividere la nostra visione e portare il nostro approccio sul territorio, in tanti ambiti diversi, non vuol dire “insegnare” o portare risposte preconfezionate, ma costruire insieme nuovi modi di lavorare, comunicare e crescere.
Tutti i percorsi sono diversi, perché sono progettati a partire dai bisogni e dalle risorse delle realtà con cui entriamo in contatto, maintegranosempre tre dimensioni fondamentali:
Sapere – condividere conoscenze e modelli;
Saper essere – sviluppare consapevolezze e competenze;
Saper fare – tradurre i principi in pratiche quotidiane.

Aziende, enti, associazioni, professionist3…sentiamo di stare creando, con tutte queste nuove connessioni, una rete di alleanze davvero capace di far sentire le persone accolte e di rispondere in modo nuovo ai bisogni della propria comunità.
Da sempre riconoscere l’importanza del contesto nella qualità della vita delle persone è quello che ci identifica e mai come in questo tipo di percorsi sentiamo di fare qualcosa di concreto per moltiplicare l’impatto dell’approccio in cui crediamo da sempre.
Ogni volta che un ambiente cambia, le persone hanno nuove occasioni per fiorire.

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Open Day 2025: dal dire al fare inclusione!

la presidente Giulia gioca con un bambino durante l'open day 2025 di contesto nel prato del parco del castello dell'acciaiolo a scandicci

foto del team di contesto prima dell'inizio delle attività ricreative nel parco del castello dell'acciaiolo a scandicci

Anche quest’anno l’Open Day ha rappresentato molto più di un semplice evento: è stato un momento di incontro, di riflessione e di condivisione. L’edizione 2025 ha confermato quanto sia potente mettere davvero le persone al centro, con le loro storie e le loro unicità.
Una giornata intensa, ricca di contenuti, emozioni e partecipazione, resa possibile anche grazie al patrocinio del Comune di Scandicci e alla presenza istituzionale del vicesindaco Yuna Kashi Zadeh, che ha inaugurato l’evento con parole sentite e di grande valore.

Un convegno che lascia il segno
La mattinata si è aperta con il convegno “Inclusione: una mission reale” e la partecipazione attiva e sentita da parte di tante persone che hanno scelto di condividere un’occasione preziosa per ascoltare chi, ogni giorno, lavora con etichette e definizioni e spesso le mette in discussione.
Giulia Roghi, la nostra presidente, ha introdotto la storia del concetto di “normalità” e di come questo ci condizioni nell’approccio alle persone, per poi passare il testimone a Raffaella Turchi, neuropsichiatra che ha presentato una panoramica dei principali cambiamenti in ambito normativo nell’approccio alla presa in carico di persone con disabilità, che adesso tiene conto sempre di più dei loro desideri oltre che dei loro bisogni.
Autonomia, desideri, scelte, autorappresentazione e partecipazione attiva alla comunità: queste le parole chiave che hanno legato gli interventi successivi: quello di Federica Totaro per Teatro come Differenza, quello di Marco Andriano e quello di Claudia Allori e Mirko Lisella di UnicaMente. Tre interventi che fra testimonianze, provocazioni, ribaltamenti di prospettiva, hanno offerto spunti preziosissimi per continuare a parlare di caratteristiche personali e di come queste si intreccino con la responsabilità dell’ambiente nel garantire a tutti e tutte di poter essere davvero protagonisti della propria storia.

Sabato pomeriggio: il momento di fare sul serio (a giocare!)
Dopo una mattinata di ascolto e riflessione, il pomeriggio ha lasciato spazio al gioco, alla creatività e alla sperimentazione: il Parco del Castello dell’Acciaiolo si è trasformato in una fabbrica di divertimento a cielo aperto.
Bambini, bambine e famiglie hanno trovato ad accoglierlii laboratori di arte, musica e psicomotricità, ma anche bolle colorate, un angolo di solidarietà e gli stand di Un Calcio per Tutti e Olimpia Legnaia Basket…e, per chiudere in bellezza, la merenda offerta dal forno I Frutti della Farina, che continua a essere al nostro fianco con generosità e sensibilità.

GRAZIE 
Quella dell’Open Day 2025 è stata una giornata speciale, che ci ha lasciato il cuore pieno. Di parole, di sorrisi, di incontri. Un’occasione per raccontare, ma anche per far vivere cosa significa inclusione, partecipazione e comunità e cosa può davvero fare la differenza.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo, a chi c’era e a chi avrebbe voluto esserci…e a chi ci sarà, perché con tutto questo entusiasmo non possiamo certo fermarci qui.

Al prossimo anno 💙

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