Cosa c’è dentro (e dietro) alle uova solidali?


Centri estivi, progetti sportivi, percorsi di musica, teatro, hip-hop, attività motoria, judo!…Se vi sembra che siano esperienze che si trovano un po’ ovunque avete ragione, ma quelle che le uova solidali sostengono sono diverse dalle altre!

L’articolo 19 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità riconosce il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta. Ecco, nelle attività del tempo libero questo non è sempre (o quasi mai) possibile. Offrire opportunità di partecipazione reale, accessibile e inclusiva è una sfida che portiamo avanti da tanto ma che non possiamo vincere da soli e da sole.

“I suoi compagni di scuola fanno tante attività, lui ha tutti i pomeriggi occupati ma sono solo terapie: logopedia, neuropsicomotricità, fisioterapia…”
10 anni fa la mamma di Mattia ci ha detto questa frase e ci ha fatto riflettere sul fatto che se anche Mattia avesse avuto il tempo e la voglia di fare altro nel suo tempo libero non avrebbe avuto nessuna attività fra cui scegliere. Da allora tutto è cambiato: 10 anni fa sono nate le nostre attività inclusive.

Abbiamo iniziato con i gruppi di attività motoria, poi si sono aggiunte altre attività motorie ed espressive, abbiamo inaugurato i centri estivi per non far finire l’inclusione insieme alla scuola e negli ultimi anni ci siamo impegnati nei progetti sportivi. “Semplici” attività extrascolastiche, che però di semplice e superficiale non hanno nulla. Cosa li rende speciali? Un sistema fatto di attenzioni, competenze, formazione, lavoro di équipe e attività progettate su misura.

Quando si parla di persone e della qualità della loro vita tutto questo non può essere un valore aggiunto, nel senso di opzionale: accoglienza, dignità, rispetto, diritto alla scelta e alla partecipazione non possono essere messi in discussione. Tutto l’impegno e le risorse che mettiamo in gioco e in campo per garantire tutto questo a sempre più famiglie non potrebbero (r)esistere senza donazioni, contributi, 5×1000 e tutte le altre forme di sostegno con cui chi supporta il nostro progetto sceglie di starci vicino.

Ecco quindi cosa c’è davvero nelle uova di Contesto: occasioni per stare bene, per scoprire e riscoprire parti di sé che altrimenti potrebbero rischiare di non emergere o di essere messe da parte. Per tutti e tutte, a partire dai più piccoli.

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Sport per tutt3: una sfida da vincere insieme!

ragazzo autistico che salta gli ostacoli durante l'openday del progetto dia atletica inclusiva "tuttinpista"


Sabato 21 febbraio, con l’Openday del progetto “TUTTINPISTA” al fianco di Pro Sport Firenze, abbiamo rinnovato il nostro impegno per costruire nuove opportunità nel capo delle esperienze sportive inclusive, adattate e integrate.

Grazie alla collaborazione e all’alleanza con le realtà del territorio che vogliono fare la differenza in questo campo, continuano a nascere progetti innovativi in cui le competenze tecniche e sportive di diverse associazioni incontrano l’esperienza e l’approccio centrato sulla persona dello staff CONTESTO: professionalità diverse che condividono spazi, obiettivi e visioniper creare opportunità accessibili e di qualità.

Calcio, basket, atletica…e speriamo che non sia finita qui!
Ogni nuova collaborazione rappresenta un traguardo nel percorso verso un’inclusione concreta, che si realizza quando nella quotidianità tutte le persone possono scegliere come prendersi cura di sé, divertirsi, mettersi alla prova e superare – prima di tutto – le proprie sfide personali.
Per questo continuiamo ad impegnarci in progetti sempre nuovi: per garantire anche alle persone con disabilità, e in generale a chi vuole praticare uno sport ma fa fatica a vivere bene le dinamiche competitive e fortemente performative delle proposte sportive già presenti, la possibilità di scegliere l’attività che preferisce invece di doversi adeguare a quello che c’è.

Ecco l’elenco di tutte le collaborazioni e i progetti attivi:
• Calcio integrato con UPD Isolotto – Firenze
• Calcio adattato con Un Calcio per Tutti onlus – Lastra a Signa e Tavarnelle Val di Pesa
• Basket inclusivo con il progetto “Olimpia In” di ASD Basket Olimpia Legnaia – Firenze
• Atletica inclusiva con il progetto “TUTTINPISTA” di Pro Sport Firenze – Firenze

Sport differenti, contesti diversi, un’unica direzione: offrire a ogni persona la possibilità di scoprire o riscoprire il piacere del movimento e della condivisione, sperimentandosi in un ambiente accogliente e rispettoso delle differenze.

È incredibile vedere quanta strada abbiamo già fatto da quando ci siamo affacciati al mondo dello sport, ma non ci accontentiamo: continuiamo ad impegnarci per abbattere ostacoli e aprire nuove strade, diverse da quelle battute finora, da percorrere insieme verso un nuovo futuro possibile per lo sport e il diritto alla scelta e alla partecipazione delle persone!

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Who cares? – Prendersi cura di chi si prende cura

collage creato da uno dei genitori che partecipano al progetto gratuito di Contesto per genitori di minori con disabilità

collage di foto scattate durante uno degli incontri del progetto gratuito per genitori di minori con disabilità
Da gennaio 2026 un gruppo di genitori di persone con disabilità si incontra per condividere esperienze, riflessioni e preoccupazioni in uno spazio e un tempo protetti, accompagnati in questo percorso da uno psicologo e una psicoterapeuta. Sono genitori che sentono di non condividere le stesse preoccupazioni di altri, di affrontare sfide diverse, e così finiscono per viverle e combatterle da soli, anche se sono 10 su 12 milioni.

In Italia oltre 12 milioni di persone sono caregivers, cioè si occupano in maniera gratuita e volontaria di familiari con bisogni di cura elevati (malati, disabili, anziani), con ripercussioni importanti sulla propria quotidianità e il proprio benessere. L’Istat e gli studi sul tema confermano quello che, come Contesto, vediamo e conosciamo da vicino ogni giorno: familiari, genitori soprattutto, di minori e giovani adulti con disabilità che si impegnano al massimo delle proprie capacità per far stare bene i propri figli mettendo in campo attenzioni, cure, tempo, energie…senza che però nessunə faccia lo stesso con loro, senza la sensazione di potersi alleggerire da questo carico, sentendosi sempre più soli e impossibilitati a prendersi cura di sé.

Da questa consapevolezza, dalla volontà di squarciare il velo di solitudine che avvolge questi genitori, nasce il progetto “Whocares? – Prendersi cura di chi si prende cura”, che grazie al contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando Caregiver 2025 offre e offrirà incontri gratuiti dedicati a 30 genitori di minori e giovani adulti con disabilità, perché possano sperimentare la bellezza di trovare finalmente qualcunə che si prende cura anche di loro.

Da marzo si attiveranno altri due cicli di incontri sempre guidati da uno psicologo e una psicoterapeuta di Contesto, che si svolgeranno a Firenze presso l’Oratorio Salesiano in Via Torregalli n.9, per chi vuole prendersi cura del proprio (ben)essere genitore attraverso la conoscenza di sé e delle altre persone:

Gruppo del Venerdì (20.45-22.45)
Gruppo del Sabato (10.00-12.00)
13 marzo
7 marzo
20 marzo
14 marzo
27 marzo
21 marzo
10 aprile
28 marzo
17 aprile
11 aprile
24 aprile
18 aprile

Il progetto “Whocares?” non è solo l’occasione di sperimentare un po’ di sollievo, ma anche un’opportunità per costruire una rete di relazioni, per sostenersi a vicenda e così alleggerire il carico con cui ognunə affronta il proprio percorso. Per trasformare la solitudine in condivisione e solidarietà!

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati, quindi se senti di volerti prendere cura anche di te, affidandoti a chi ha scelto di impegnarsi per farlo, o conosci chi potrebbe beneficiarne, in fondo alla pagina trovi il link per maggiori informazioni e iscrizioni.

INCONTRI GRATUITI PER GENITORI: CONTATTACI PER MAGGIORI INFORMAZIONI E ISCRIZIONI

Natale 2025: il regalo più bello ce lo avete fatto voi!


Natale è ormai alle porte e proprio in questo periodo di generosità e gratitudine noi vogliamo dedicare un momento a ringraziare tutte le persone che hanno scelto di essere al nostro fianco sostenendole nostre attività inclusive attraverso la nostra ultima campagna di raccolta fondi.
A chi ha scelto di donare, a chi ha condiviso la campagna, a chi ha raccontato l’iniziativa ad altre persone: GRAZIE a nome nostro e di tante famiglie, perché ogni vostro gesto è stato un aiuto concreto, per un impegno comune.
Anche se speravamo che tante persone e realtà amiche non avrebbero fatto mancare la loro vicinanza, comunque ci teniamo a non dare mai nulla per scontato e dobbiamo dire che stavolta il supporto con cui ci avete travolto è stato davvero incredibile!

Partecipazione e divertimento: sempre, per tutti e tutte.
Grazie a voi potremo continuare a garantire la qualità e la professionalità che contraddistingue le nostre attività ricreative inclusive: attività in cui ogni bambino, bambina e adolescente può sperimentare insieme agli altri esperienze capaci di valorizzare le caratteristiche di ciascuno e di creare occasioni autentiche di incontro.
La magia del Natale l’avete fatta voi, che con la vostra generosità avete trasformato pandori e panettoni in 120 ore di attività ricreative inclusive che accompagneranno la quotidianità di tante famiglie nel corso dell’anno che sta per arrivare.
Questo vuol dire opportunità per il futuro dei più piccoli e il presente delle loro famiglie: bambini, bambine e adolescenti con disabilità potranno sperimentare attività diverse dal solito e magari scoprirsi capaci di qualcosa di nuovo; le loro famiglie, abituate ad accompagnarli solo ad attività sanitarie, scopriranno cosa significa poter dire e pensare che li portano anche ad attività che fanno per divertirsi, “come tutti gli altri”.

Perché la bontà deve essere inclus(iv)a?
Diritto alla partecipazione, cura e impegno sono i pilastri che reggono tutti i nostri progetti inclusivi, quelli che permettono a persone con e senza disabilità di condividere esperienze in cui è “normale” dedicare un’attenzione particolare a tutti e tutte. Questo vuol dire mettere in gioco tante risorse: tempo, professionalità, relazioni, disponibilità…ecco, la generosità di chi sceglie di sostenere i nostri progetti ci permette di garantire che niente di tutto questo venga mai a mancare, senza che però siano le famiglie a doversene fare carico e senza che un’esperienza di accoglienza e condivisione si trasformi in qualcosa di “esclusivo” perché economicamente non accessibile.
Un proverbio del continente africano recita, più o meno: “Per crescere un bambino ci vuole un villaggio”. Ecco, noi crediamo davvero che ogni gesto di solidarietà possa creare una comunità che aiuta bambini, bambine e famiglie a crescere e a stare bene. Insieme.

Ancora grazie, da tutti e tutte noi
Sperando di avervi al nostro fianco anche nell’anno che verrà, non possiamo fare altro che ringraziarvi e augurarvi di poter trascorrere anche voi giornate felici, all’insegna della condivisione e del piacere di stare insieme 💙
Buone Feste da tutti e tutte noi!


Giulia, Andrea, Daniele, Laura, Marco, Federica, Francesca, Margherita, Ester, Marilena, Vanessa, Francesca, Matteo, Elisa, Francesco, Luca, Federica, Sara, Elisabetta, Marco, Matilde, Ginevra, Diletta, Giorgia.

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Costruire il cambiamento, insieme.

Andrea, uno dei professionisti di contesto che spiega il concetto di inclusione durante una formazione ai volontari della fondazione ronald mc donald


Creare una nuova cultura dell’inclusione vuol dire costruire ponti. Tra persone, realtà ed esperienze diverse, per mettere in comune visioni, esperienze e strumenti…perché solo quando i saperi diventano patrimonio collettivo possono generare cambiamento.
La nostra storia nasce dal lavoro con le persone nel settore socio-sanitario e nel tempo abbiamo imparato che la centralità della persona non fa la differenza solo in ambito di cura, ma in tutti i contesti che quella persona può (o dovrebbe poter) abitare: scuola, sport, lavoro…
Da questa consapevolezza sono nati i nostri servizi di formazione, consulenza e team building sul tema dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze, percorsi che continuano a farci incontrare persone e realtà tutte diverse ma con in comune il desiderio di cambiare qualcosa al loro interno per poi creare un cambiamento nel proprio ambiente.
Ogni incontro è un’occasione per mettere in dialogo esperienze diverse, creare connessioni e sviluppare una cultura inclusiva diffusa, che si traduce in benessere per le persone e in valore per le comunità.

Condividere la nostra visione e portare il nostro approccio sul territorio, in tanti ambiti diversi, non vuol dire “insegnare” o portare risposte preconfezionate, ma costruire insieme nuovi modi di lavorare, comunicare e crescere.
Tutti i percorsi sono diversi, perché sono progettati a partire dai bisogni e dalle risorse delle realtà con cui entriamo in contatto, maintegranosempre tre dimensioni fondamentali:
Sapere – condividere conoscenze e modelli;
Saper essere – sviluppare consapevolezze e competenze;
Saper fare – tradurre i principi in pratiche quotidiane.

Aziende, enti, associazioni, professionist3…sentiamo di stare creando, con tutte queste nuove connessioni, una rete di alleanze davvero capace di far sentire le persone accolte e di rispondere in modo nuovo ai bisogni della propria comunità.
Da sempre riconoscere l’importanza del contesto nella qualità della vita delle persone è quello che ci identifica e mai come in questo tipo di percorsi sentiamo di fare qualcosa di concreto per moltiplicare l’impatto dell’approccio in cui crediamo da sempre.
Ogni volta che un ambiente cambia, le persone hanno nuove occasioni per fiorire.

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Open Day 2025: dal dire al fare inclusione!

la presidente Giulia gioca con un bambino durante l'open day 2025 di contesto nel prato del parco del castello dell'acciaiolo a scandicci

foto del team di contesto prima dell'inizio delle attività ricreative nel parco del castello dell'acciaiolo a scandicci

Anche quest’anno l’Open Day ha rappresentato molto più di un semplice evento: è stato un momento di incontro, di riflessione e di condivisione. L’edizione 2025 ha confermato quanto sia potente mettere davvero le persone al centro, con le loro storie e le loro unicità.
Una giornata intensa, ricca di contenuti, emozioni e partecipazione, resa possibile anche grazie al patrocinio del Comune di Scandicci e alla presenza istituzionale del vicesindaco Yuna Kashi Zadeh, che ha inaugurato l’evento con parole sentite e di grande valore.

Un convegno che lascia il segno
La mattinata si è aperta con il convegno “Inclusione: una mission reale” e la partecipazione attiva e sentita da parte di tante persone che hanno scelto di condividere un’occasione preziosa per ascoltare chi, ogni giorno, lavora con etichette e definizioni e spesso le mette in discussione.
Giulia Roghi, la nostra presidente, ha introdotto la storia del concetto di “normalità” e di come questo ci condizioni nell’approccio alle persone, per poi passare il testimone a Raffaella Turchi, neuropsichiatra che ha presentato una panoramica dei principali cambiamenti in ambito normativo nell’approccio alla presa in carico di persone con disabilità, che adesso tiene conto sempre di più dei loro desideri oltre che dei loro bisogni.
Autonomia, desideri, scelte, autorappresentazione e partecipazione attiva alla comunità: queste le parole chiave che hanno legato gli interventi successivi: quello di Federica Totaro per Teatro come Differenza, quello di Marco Andriano e quello di Claudia Allori e Mirko Lisella di UnicaMente. Tre interventi che fra testimonianze, provocazioni, ribaltamenti di prospettiva, hanno offerto spunti preziosissimi per continuare a parlare di caratteristiche personali e di come queste si intreccino con la responsabilità dell’ambiente nel garantire a tutti e tutte di poter essere davvero protagonisti della propria storia.

Sabato pomeriggio: il momento di fare sul serio (a giocare!)
Dopo una mattinata di ascolto e riflessione, il pomeriggio ha lasciato spazio al gioco, alla creatività e alla sperimentazione: il Parco del Castello dell’Acciaiolo si è trasformato in una fabbrica di divertimento a cielo aperto.
Bambini, bambine e famiglie hanno trovato ad accoglierlii laboratori di arte, musica e psicomotricità, ma anche bolle colorate, un angolo di solidarietà e gli stand di Un Calcio per Tutti e Olimpia Legnaia Basket…e, per chiudere in bellezza, la merenda offerta dal forno I Frutti della Farina, che continua a essere al nostro fianco con generosità e sensibilità.

GRAZIE 
Quella dell’Open Day 2025 è stata una giornata speciale, che ci ha lasciato il cuore pieno. Di parole, di sorrisi, di incontri. Un’occasione per raccontare, ma anche per far vivere cosa significa inclusione, partecipazione e comunità e cosa può davvero fare la differenza.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo, a chi c’era e a chi avrebbe voluto esserci…e a chi ci sarà, perché con tutto questo entusiasmo non possiamo certo fermarci qui.

Al prossimo anno 💙

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CENTRO ESTIVO CONTESTO 2025 – “L’anno prossimo torno qui”

Immagine che ritrae una professionista di Contesto che gioca ai pirati insieme a uno dei bambini partecipanti al centro estivo di contesto 2025

raccolta di fotografie scattate durante il centro estivo contesto 2025

Il meraviglioso capitolo del Centro Estivo CONTESTO 2025 sta volgendo al termine e a noi rimangono ricordi, immagini e parole. Quest’anno il nostro motto è stato “The Summeris Magic!”, un po’ auspicio e un po’ colonna sonora che ci ha accompagnato per tutte le 7 settimane in cui ci sono state tante avventure, esperienze e emozioni, oltre alla magia. E in effetti alla fine un po’ di magia l’abbiamo sentita davvero, come quella settimana che un bambino ha trasformato il suo “voglio andare via e tornare ai centri estivi coi gavettoni” in un “oggi dico alla mamma che l’anno prossimo torno qui”

Non abbiamo “effetti speciali”: gite, magliette, cappellini, piscine…ma per fortuna a quanto pare qualcosa di speciale arriva lo stesso a bambini, bambine e adolescenti che partecipano ai nostri progetti: sono tutte le attenzioni che dedichiamo loro, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un’etichetta che certifica un particolare bisogno. Quell’essenziale, che come ci insegna Il Piccolo Principe è invisibile agli occhi, per fortuna arriva alle persone che incontrano CONTESTO magari anche per la prima volta ed è fatto di piccole grandi cose a cui teniamo tanto, come i nostri valori:

INCLUSIONE
Nelle 7 settimane il Centro Estivo CONTESTO ha registrato 140 iscrizioni, di cui oltre il la metà di bambini, bambine e adolescenti con disabilità certificata.
“L’inclusione non va in vacanza” per noi è quasi un mantra, una frase che ben riflette il nostro impegno a colmare quel vuoto che si crea in estate, quando chiudono le scuole e gli altri servizi che durante il resto dell’anno permettono di sperimentare la diversità nei contesti di vita quotidiana.

DIVERTIMENTO E PARTECIPAZIONE
Per 7 settimane ogni bambino, bambina e adolescente ha avuto ogni giorno la possibilità di sperimentare attività di teatro, strytelling, giocomotorio, musica, laboratori creativi…sempre nel rispetto delle proprie caratteristiche e della scelta personale rispetto a sè e come prendere parte alle proposte.

CURA
Per permettere che davvero le caratteristiche e i bisogni di ogni partecipante siano rispettate, che nulla venga dato per scontato, c’è bisogno di tante personee qualificate. Per questo ogni giorno almeno 8 staff con specifica formazione ed esperienza nel lavoro con i bambini hanno dedicato con impegno e le loro attenzioni ad ogni partecipante, in un rapporto di quasi 1:2, per garantire la migliore esperienza possibile a loro e alle famiglieche ogni giorno ci hanno affidato con fiducia ciò che hanno di più prezioso.

IMPEGNO
Bambini e bambine partecipano all’esperienza alla pari, questo per noi significa anche che le famiglie non debbano pagare un sovrapprezzo sulla quota di iscrizione in caso di necessità di un supporto personalizzato, garantito grazie a numerosità, professionalità, formazione ed esperienza dello staff.

Il Centro Estivo CONTESTO 2025 è stato sostenuto dalla raccolta fondi realizzata da Four Seasons Hotel Firenze in occasione del loro annuale Open Day 2024, che ha visto CONTESTO fra le realtà beneficiarie e che ha permesso di applicare per quest’anno delle quote fortemente ridotte, ma ogni anno CONTESTO si impegna a reperire i fondi che possano rendere sostenibile questo progetto e garantire qualità e accessibilità: dal 5×1000 alle donazioni di persone e realtà amiche, passando per la partecipazione a bandi dedicati.

Quello alla partecipazione è un diritto fondamentale e portiamo avanti il nostro impegno affinché sia reale, accessibile e senza una data di scadenza, perché l’inclusione passa anche da questo…e anche perché abbiamo un appuntamento importante da rispettare: quello al Centro Estivo 2026 con il bambino che prima non voleva venire e poi non voleva più andar via.

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Settembre: riparte la scuola…e DOPO?

immagine didascalica che rimanda al mondo scuola, studio e apprendimenti

gruppo di ragazzi e ragazze riuniti/e a un tavolo durante il doposcuola

“Nessuno cresce da solo” è la frase che continua ad accompagnarci e a guidare lo sviluppo di nuovi progetti dedicati alle famiglie del territorio; fra questi, il nuovo servizio che nascerà a ottobre 2025: il DOPOSCUOLA di CONTESTO!

Bambini, bambine e adolescenti nel loro percorso scolastico si trovano ad affrontare sfide in cui meritano di essere accompagnati con attenzione, cura e professionalità: c’è bisogno di aiuto per imparare a fare da sé.

Per questo, da ottobre 2025 il personale qualificato di CONTESTO presso i locali di Newstaz avrà cura di creare un ambiente accogliente e motivante per accompagnare ogni partecipante nel proprio percorso scolastico attraverso un lavoro mirato a valorizzare le potenzialità e a trovare strategie personalizzate.

L’obiettivo del servizio è quello di offrire un supporto concreto, attraverso il sostegno allo studio in piccoli gruppi, per promuovere autonomia, la fiducia in sé e la (ri)scoperta del valore del confronto, che può andare ben oltre la dimensione di competizione che troppo spesso fa passare in secondo piano quello della condivisione e della reciprocità.

Il Servizio di Aiuto Compiti di CONTESTO ETS si svolgerà sarà rivolto a:
• Bambini e bambine della scuola primaria
• Ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo grado

Tutti e tutte loro troveranno il rispetto per le proprie caratteristiche e i propri bisogni, in un percorso accessibile e accogliente in grado di sostenere tutti e tutte senza mai far sentire nessuno inadeguato o fuori posto.

Insieme possiamo vincere la sfida di costruire un contesto educativo più inclusivo, attento e capace di far emergere le capacità e le potenzialità di ogni persona.

Crescere insieme è più bello quando ognuno può essere se stesso.

Per maggiori informazioni su orari e modalità di iscrizione, è possibile contattarci all’indirizzo segreteria@contestioets.com o iscriversi alla nostra newsletter per ricevere in anteprima tutti gli aggiornamenti.

Vi aspettiamo!

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Essere genitori INSIEME

due genitori che tengono per mano la propria figlia mentre passeggiano per strada

immagine del cartellone che hanno decorato i genitori che hanno partecipato all'incontro di gruppo di Contesto

Venerdì scorso, 30 maggio, c’è stato il primo incontro di condivisione e confronto dedicato a genitori: guidati da una psicoterapeuta e uno psicologo, un gruppo di genitori ha iniziato ad esplorare una dimensione fatta di punti di vista simili ma unici e prospettive diverse.

Hanno (ri)scoperto di essere persone, innanzitutto, prima ancora che genitori, presentandosi al gruppo con le proprie aspettative e i propri desideri prima che con la loro esperienze genitoriale. Hanno avuto la possibilità di portarsi e portare il proprio mondo interno in uno spazio sicuro, anche senza bisogno di parole, uno spazio in cui proprio loro che sono abituati a farsi carico dei bisogni di qualcun altro hanno trovato chi ha cercato di prendersi cura di loro.

Vedere l’altro, incontrarsi, portare in giro la propria rabbia, dare voce alla propria tristezza, concedersi di abbracciare una persona in cui percepiamo il nostro stesso bisogno di un contatto…c’è (o dovrebbe esserci) uno spazio e un tempo per tutto, anche per rimettersi al centro e darsi la possibilità di ascoltarsi, raccontarsi, incontrarsi.

Una persona, alla fine dell’incontro, fra i motivi per cui è WOW essere genitore ha scritto “Scoprire nuovi modi di stare insieme”…ecco, noi speriamo che questo incontro sia solo l’inizio di un percorso di scoperta possibile anche nell’incontro con altre persone adulte, magari genitori anche loro, prendendo il posto della competizione e del senso di solitudine.

GRAZIE a chi c’era per aver scelto di prendersi del tempo per sé e di condividerlo, insieme a pensieri, aspettative ed esperienze. Speriamo che sia solo l’inizio di un percorso da fare INSIEME.

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Let’s PLAY!

tre ragazzi del gruppo di teatro che leggono un testo durante lo spettacolo PLAY realizzato da ragazze e ragazzi dei gruppi di teatro e hip-hop di Contesto

gruppo di ragazze e ragazzi dei gruppi di teatro e hip-hop di Contesto che hanno realizzato lo spettacolo PLAY

In inglese, per definire il dramma, si usa il sostantivo play: gioco.
Ma non parliamo solo di palchi, sipari e applausi.

Così iniziava lo spettacolo andato in scena domenica scorsa, 25 maggio, al teatro del circolo MCL di Brozzi. No, infatti, non si è trattato solo di questo: è andato in scena uno spettacolo fatto da ragazzi e ragazze che hanno trovato una dimensione in cui potersi esprimere insieme, stare bene, divertirsi e scoprire magari anche nuovi lati di sé.
Anche il pubblico ha scoperto qualcosa di importante…ad esempio che Mahmood e Shakespeare possono convivere in uno stesso spettacolo e fare da collante a un gruppo di adolescenti con tantissima voglia di mettersi in gioco e dimostrare cosa sanno, possono e vogliono fare con tutto l’impegno messo in un percorso che alcuni hanno condiviso per mesi e altri per una manciata di incontri.

Hip-hop, improvvisazioni, letture, dialoghi, monologhi…la possibilità di trovare la propria dimensione è stata il cardine di tutti gli incontri che hanno portato a questo evento ed è stata mantenuta fino in fondo.

Lo spettacolo si concludeva con un pezzo su Macbeth, quel re che nella sua storia ha dovuto chiedersi se davvero per riuscire, si debba perdere la ragione, come prezzo per l’ambizione. Noi ci siamo trovati più volte a interrogarci sulla possibilità reale di creare gruppi e corsi di teatro e hip-hop, arti “performative”, che rimanessero coerenti al loro tema ma riuscissero ad accogliere tutti e tutte senza la pressione della performance o se piuttosto a un certo punto avremmo dovuto cedere al compromesso…ecco, quest’anno e con l’evento di domenica scorsa abbiamo avuto la dimostrazione che è possibile.

La felicità, la soddisfazione, l’eccitazione, l’impegno che 13 giovani artisti e artiste hanno trasmesso in meno di un’ora in una stanza di fronte a 102 persone non è possibile da raccontare ma noi e chi era presente non lo dimenticheremo facilmente.
Ecco la forza del teatro, del ballo, del divertimentoe dell’inclusione…GRAZIE a chi ha condiviso questo percorso e questa tappa speciale, perché continueremo a crederci (e ora ne abbiamo le prove!)

Quando lo facciamo, quando lo guardiamo, non siamo più soli

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