Natale 2025: il regalo più bello ce lo avete fatto voi!


Natale è ormai alle porte e proprio in questo periodo di generosità e gratitudine noi vogliamo dedicare un momento a ringraziare tutte le persone che hanno scelto di essere al nostro fianco sostenendole nostre attività inclusive attraverso la nostra ultima campagna di raccolta fondi.
A chi ha scelto di donare, a chi ha condiviso la campagna, a chi ha raccontato l’iniziativa ad altre persone: GRAZIE a nome nostro e di tante famiglie, perché ogni vostro gesto è stato un aiuto concreto, per un impegno comune.
Anche se speravamo che tante persone e realtà amiche non avrebbero fatto mancare la loro vicinanza, comunque ci teniamo a non dare mai nulla per scontato e dobbiamo dire che stavolta il supporto con cui ci avete travolto è stato davvero incredibile!

Partecipazione e divertimento: sempre, per tutti e tutte.
Grazie a voi potremo continuare a garantire la qualità e la professionalità che contraddistingue le nostre attività ricreative inclusive: attività in cui ogni bambino, bambina e adolescente può sperimentare insieme agli altri esperienze capaci di valorizzare le caratteristiche di ciascuno e di creare occasioni autentiche di incontro.
La magia del Natale l’avete fatta voi, che con la vostra generosità avete trasformato pandori e panettoni in 120 ore di attività ricreative inclusive che accompagneranno la quotidianità di tante famiglie nel corso dell’anno che sta per arrivare.
Questo vuol dire opportunità per il futuro dei più piccoli e il presente delle loro famiglie: bambini, bambine e adolescenti con disabilità potranno sperimentare attività diverse dal solito e magari scoprirsi capaci di qualcosa di nuovo; le loro famiglie, abituate ad accompagnarli solo ad attività sanitarie, scopriranno cosa significa poter dire e pensare che li portano anche ad attività che fanno per divertirsi, “come tutti gli altri”.

Perché la bontà deve essere inclus(iv)a?
Diritto alla partecipazione, cura e impegno sono i pilastri che reggono tutti i nostri progetti inclusivi, quelli che permettono a persone con e senza disabilità di condividere esperienze in cui è “normale” dedicare un’attenzione particolare a tutti e tutte. Questo vuol dire mettere in gioco tante risorse: tempo, professionalità, relazioni, disponibilità…ecco, la generosità di chi sceglie di sostenere i nostri progetti ci permette di garantire che niente di tutto questo venga mai a mancare, senza che però siano le famiglie a doversene fare carico e senza che un’esperienza di accoglienza e condivisione si trasformi in qualcosa di “esclusivo” perché economicamente non accessibile.
Un proverbio del continente africano recita, più o meno: “Per crescere un bambino ci vuole un villaggio”. Ecco, noi crediamo davvero che ogni gesto di solidarietà possa creare una comunità che aiuta bambini, bambine e famiglie a crescere e a stare bene. Insieme.

Ancora grazie, da tutti e tutte noi
Sperando di avervi al nostro fianco anche nell’anno che verrà, non possiamo fare altro che ringraziarvi e augurarvi di poter trascorrere anche voi giornate felici, all’insegna della condivisione e del piacere di stare insieme 💙
Buone Feste da tutti e tutte noi!


Giulia, Andrea, Daniele, Laura, Marco, Federica, Francesca, Margherita, Ester, Marilena, Vanessa, Francesca, Matteo, Elisa, Francesco, Luca, Federica, Sara, Elisabetta, Marco, Matilde, Ginevra, Diletta, Giorgia.

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Costruire il cambiamento, insieme.

Andrea, uno dei professionisti di contesto che spiega il concetto di inclusione durante una formazione ai volontari della fondazione ronald mc donald


Creare una nuova cultura dell’inclusione vuol dire costruire ponti. Tra persone, realtà ed esperienze diverse, per mettere in comune visioni, esperienze e strumenti…perché solo quando i saperi diventano patrimonio collettivo possono generare cambiamento.
La nostra storia nasce dal lavoro con le persone nel settore socio-sanitario e nel tempo abbiamo imparato che la centralità della persona non fa la differenza solo in ambito di cura, ma in tutti i contesti che quella persona può (o dovrebbe poter) abitare: scuola, sport, lavoro…
Da questa consapevolezza sono nati i nostri servizi di formazione, consulenza e team building sul tema dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze, percorsi che continuano a farci incontrare persone e realtà tutte diverse ma con in comune il desiderio di cambiare qualcosa al loro interno per poi creare un cambiamento nel proprio ambiente.
Ogni incontro è un’occasione per mettere in dialogo esperienze diverse, creare connessioni e sviluppare una cultura inclusiva diffusa, che si traduce in benessere per le persone e in valore per le comunità.

Condividere la nostra visione e portare il nostro approccio sul territorio, in tanti ambiti diversi, non vuol dire “insegnare” o portare risposte preconfezionate, ma costruire insieme nuovi modi di lavorare, comunicare e crescere.
Tutti i percorsi sono diversi, perché sono progettati a partire dai bisogni e dalle risorse delle realtà con cui entriamo in contatto, maintegranosempre tre dimensioni fondamentali:
Sapere – condividere conoscenze e modelli;
Saper essere – sviluppare consapevolezze e competenze;
Saper fare – tradurre i principi in pratiche quotidiane.

Aziende, enti, associazioni, professionist3…sentiamo di stare creando, con tutte queste nuove connessioni, una rete di alleanze davvero capace di far sentire le persone accolte e di rispondere in modo nuovo ai bisogni della propria comunità.
Da sempre riconoscere l’importanza del contesto nella qualità della vita delle persone è quello che ci identifica e mai come in questo tipo di percorsi sentiamo di fare qualcosa di concreto per moltiplicare l’impatto dell’approccio in cui crediamo da sempre.
Ogni volta che un ambiente cambia, le persone hanno nuove occasioni per fiorire.

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Open Day 2025: dal dire al fare inclusione!

la presidente Giulia gioca con un bambino durante l'open day 2025 di contesto nel prato del parco del castello dell'acciaiolo a scandicci

foto del team di contesto prima dell'inizio delle attività ricreative nel parco del castello dell'acciaiolo a scandicci

Anche quest’anno l’Open Day ha rappresentato molto più di un semplice evento: è stato un momento di incontro, di riflessione e di condivisione. L’edizione 2025 ha confermato quanto sia potente mettere davvero le persone al centro, con le loro storie e le loro unicità.
Una giornata intensa, ricca di contenuti, emozioni e partecipazione, resa possibile anche grazie al patrocinio del Comune di Scandicci e alla presenza istituzionale del vicesindaco Yuna Kashi Zadeh, che ha inaugurato l’evento con parole sentite e di grande valore.

Un convegno che lascia il segno
La mattinata si è aperta con il convegno “Inclusione: una mission reale” e la partecipazione attiva e sentita da parte di tante persone che hanno scelto di condividere un’occasione preziosa per ascoltare chi, ogni giorno, lavora con etichette e definizioni e spesso le mette in discussione.
Giulia Roghi, la nostra presidente, ha introdotto la storia del concetto di “normalità” e di come questo ci condizioni nell’approccio alle persone, per poi passare il testimone a Raffaella Turchi, neuropsichiatra che ha presentato una panoramica dei principali cambiamenti in ambito normativo nell’approccio alla presa in carico di persone con disabilità, che adesso tiene conto sempre di più dei loro desideri oltre che dei loro bisogni.
Autonomia, desideri, scelte, autorappresentazione e partecipazione attiva alla comunità: queste le parole chiave che hanno legato gli interventi successivi: quello di Federica Totaro per Teatro come Differenza, quello di Marco Andriano e quello di Claudia Allori e Mirko Lisella di UnicaMente. Tre interventi che fra testimonianze, provocazioni, ribaltamenti di prospettiva, hanno offerto spunti preziosissimi per continuare a parlare di caratteristiche personali e di come queste si intreccino con la responsabilità dell’ambiente nel garantire a tutti e tutte di poter essere davvero protagonisti della propria storia.

Sabato pomeriggio: il momento di fare sul serio (a giocare!)
Dopo una mattinata di ascolto e riflessione, il pomeriggio ha lasciato spazio al gioco, alla creatività e alla sperimentazione: il Parco del Castello dell’Acciaiolo si è trasformato in una fabbrica di divertimento a cielo aperto.
Bambini, bambine e famiglie hanno trovato ad accoglierlii laboratori di arte, musica e psicomotricità, ma anche bolle colorate, un angolo di solidarietà e gli stand di Un Calcio per Tutti e Olimpia Legnaia Basket…e, per chiudere in bellezza, la merenda offerta dal forno I Frutti della Farina, che continua a essere al nostro fianco con generosità e sensibilità.

GRAZIE 
Quella dell’Open Day 2025 è stata una giornata speciale, che ci ha lasciato il cuore pieno. Di parole, di sorrisi, di incontri. Un’occasione per raccontare, ma anche per far vivere cosa significa inclusione, partecipazione e comunità e cosa può davvero fare la differenza.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo, a chi c’era e a chi avrebbe voluto esserci…e a chi ci sarà, perché con tutto questo entusiasmo non possiamo certo fermarci qui.

Al prossimo anno 💙

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CENTRO ESTIVO CONTESTO 2025 – “L’anno prossimo torno qui”

Immagine che ritrae una professionista di Contesto che gioca ai pirati insieme a uno dei bambini partecipanti al centro estivo di contesto 2025

raccolta di fotografie scattate durante il centro estivo contesto 2025

Il meraviglioso capitolo del Centro Estivo CONTESTO 2025 sta volgendo al termine e a noi rimangono ricordi, immagini e parole. Quest’anno il nostro motto è stato “The Summeris Magic!”, un po’ auspicio e un po’ colonna sonora che ci ha accompagnato per tutte le 7 settimane in cui ci sono state tante avventure, esperienze e emozioni, oltre alla magia. E in effetti alla fine un po’ di magia l’abbiamo sentita davvero, come quella settimana che un bambino ha trasformato il suo “voglio andare via e tornare ai centri estivi coi gavettoni” in un “oggi dico alla mamma che l’anno prossimo torno qui”

Non abbiamo “effetti speciali”: gite, magliette, cappellini, piscine…ma per fortuna a quanto pare qualcosa di speciale arriva lo stesso a bambini, bambine e adolescenti che partecipano ai nostri progetti: sono tutte le attenzioni che dedichiamo loro, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un’etichetta che certifica un particolare bisogno. Quell’essenziale, che come ci insegna Il Piccolo Principe è invisibile agli occhi, per fortuna arriva alle persone che incontrano CONTESTO magari anche per la prima volta ed è fatto di piccole grandi cose a cui teniamo tanto, come i nostri valori:

INCLUSIONE
Nelle 7 settimane il Centro Estivo CONTESTO ha registrato 140 iscrizioni, di cui oltre il la metà di bambini, bambine e adolescenti con disabilità certificata.
“L’inclusione non va in vacanza” per noi è quasi un mantra, una frase che ben riflette il nostro impegno a colmare quel vuoto che si crea in estate, quando chiudono le scuole e gli altri servizi che durante il resto dell’anno permettono di sperimentare la diversità nei contesti di vita quotidiana.

DIVERTIMENTO E PARTECIPAZIONE
Per 7 settimane ogni bambino, bambina e adolescente ha avuto ogni giorno la possibilità di sperimentare attività di teatro, strytelling, giocomotorio, musica, laboratori creativi…sempre nel rispetto delle proprie caratteristiche e della scelta personale rispetto a sè e come prendere parte alle proposte.

CURA
Per permettere che davvero le caratteristiche e i bisogni di ogni partecipante siano rispettate, che nulla venga dato per scontato, c’è bisogno di tante personee qualificate. Per questo ogni giorno almeno 8 staff con specifica formazione ed esperienza nel lavoro con i bambini hanno dedicato con impegno e le loro attenzioni ad ogni partecipante, in un rapporto di quasi 1:2, per garantire la migliore esperienza possibile a loro e alle famiglieche ogni giorno ci hanno affidato con fiducia ciò che hanno di più prezioso.

IMPEGNO
Bambini e bambine partecipano all’esperienza alla pari, questo per noi significa anche che le famiglie non debbano pagare un sovrapprezzo sulla quota di iscrizione in caso di necessità di un supporto personalizzato, garantito grazie a numerosità, professionalità, formazione ed esperienza dello staff.

Il Centro Estivo CONTESTO 2025 è stato sostenuto dalla raccolta fondi realizzata da Four Seasons Hotel Firenze in occasione del loro annuale Open Day 2024, che ha visto CONTESTO fra le realtà beneficiarie e che ha permesso di applicare per quest’anno delle quote fortemente ridotte, ma ogni anno CONTESTO si impegna a reperire i fondi che possano rendere sostenibile questo progetto e garantire qualità e accessibilità: dal 5×1000 alle donazioni di persone e realtà amiche, passando per la partecipazione a bandi dedicati.

Quello alla partecipazione è un diritto fondamentale e portiamo avanti il nostro impegno affinché sia reale, accessibile e senza una data di scadenza, perché l’inclusione passa anche da questo…e anche perché abbiamo un appuntamento importante da rispettare: quello al Centro Estivo 2026 con il bambino che prima non voleva venire e poi non voleva più andar via.

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Settembre: riparte la scuola…e DOPO?

immagine didascalica che rimanda al mondo scuola, studio e apprendimenti

gruppo di ragazzi e ragazze riuniti/e a un tavolo durante il doposcuola

“Nessuno cresce da solo” è la frase che continua ad accompagnarci e a guidare lo sviluppo di nuovi progetti dedicati alle famiglie del territorio; fra questi, il nuovo servizio che nascerà a ottobre 2025: il DOPOSCUOLA di CONTESTO!

Bambini, bambine e adolescenti nel loro percorso scolastico si trovano ad affrontare sfide in cui meritano di essere accompagnati con attenzione, cura e professionalità: c’è bisogno di aiuto per imparare a fare da sé.

Per questo, da ottobre 2025 il personale qualificato di CONTESTO presso i locali di Newstaz avrà cura di creare un ambiente accogliente e motivante per accompagnare ogni partecipante nel proprio percorso scolastico attraverso un lavoro mirato a valorizzare le potenzialità e a trovare strategie personalizzate.

L’obiettivo del servizio è quello di offrire un supporto concreto, attraverso il sostegno allo studio in piccoli gruppi, per promuovere autonomia, la fiducia in sé e la (ri)scoperta del valore del confronto, che può andare ben oltre la dimensione di competizione che troppo spesso fa passare in secondo piano quello della condivisione e della reciprocità.

Il Servizio di Aiuto Compiti di CONTESTO ETS si svolgerà sarà rivolto a:
• Bambini e bambine della scuola primaria
• Ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo grado

Tutti e tutte loro troveranno il rispetto per le proprie caratteristiche e i propri bisogni, in un percorso accessibile e accogliente in grado di sostenere tutti e tutte senza mai far sentire nessuno inadeguato o fuori posto.

Insieme possiamo vincere la sfida di costruire un contesto educativo più inclusivo, attento e capace di far emergere le capacità e le potenzialità di ogni persona.

Crescere insieme è più bello quando ognuno può essere se stesso.

Per maggiori informazioni su orari e modalità di iscrizione, è possibile contattarci all’indirizzo segreteria@contestioets.com o iscriversi alla nostra newsletter per ricevere in anteprima tutti gli aggiornamenti.

Vi aspettiamo!

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Essere genitori INSIEME

due genitori che tengono per mano la propria figlia mentre passeggiano per strada

immagine del cartellone che hanno decorato i genitori che hanno partecipato all'incontro di gruppo di Contesto

Venerdì scorso, 30 maggio, c’è stato il primo incontro di condivisione e confronto dedicato a genitori: guidati da una psicoterapeuta e uno psicologo, un gruppo di genitori ha iniziato ad esplorare una dimensione fatta di punti di vista simili ma unici e prospettive diverse.

Hanno (ri)scoperto di essere persone, innanzitutto, prima ancora che genitori, presentandosi al gruppo con le proprie aspettative e i propri desideri prima che con la loro esperienze genitoriale. Hanno avuto la possibilità di portarsi e portare il proprio mondo interno in uno spazio sicuro, anche senza bisogno di parole, uno spazio in cui proprio loro che sono abituati a farsi carico dei bisogni di qualcun altro hanno trovato chi ha cercato di prendersi cura di loro.

Vedere l’altro, incontrarsi, portare in giro la propria rabbia, dare voce alla propria tristezza, concedersi di abbracciare una persona in cui percepiamo il nostro stesso bisogno di un contatto…c’è (o dovrebbe esserci) uno spazio e un tempo per tutto, anche per rimettersi al centro e darsi la possibilità di ascoltarsi, raccontarsi, incontrarsi.

Una persona, alla fine dell’incontro, fra i motivi per cui è WOW essere genitore ha scritto “Scoprire nuovi modi di stare insieme”…ecco, noi speriamo che questo incontro sia solo l’inizio di un percorso di scoperta possibile anche nell’incontro con altre persone adulte, magari genitori anche loro, prendendo il posto della competizione e del senso di solitudine.

GRAZIE a chi c’era per aver scelto di prendersi del tempo per sé e di condividerlo, insieme a pensieri, aspettative ed esperienze. Speriamo che sia solo l’inizio di un percorso da fare INSIEME.

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Let’s PLAY!

tre ragazzi del gruppo di teatro che leggono un testo durante lo spettacolo PLAY realizzato da ragazze e ragazzi dei gruppi di teatro e hip-hop di Contesto

gruppo di ragazze e ragazzi dei gruppi di teatro e hip-hop di Contesto che hanno realizzato lo spettacolo PLAY

In inglese, per definire il dramma, si usa il sostantivo play: gioco.
Ma non parliamo solo di palchi, sipari e applausi.

Così iniziava lo spettacolo andato in scena domenica scorsa, 25 maggio, al teatro del circolo MCL di Brozzi. No, infatti, non si è trattato solo di questo: è andato in scena uno spettacolo fatto da ragazzi e ragazze che hanno trovato una dimensione in cui potersi esprimere insieme, stare bene, divertirsi e scoprire magari anche nuovi lati di sé.
Anche il pubblico ha scoperto qualcosa di importante…ad esempio che Mahmood e Shakespeare possono convivere in uno stesso spettacolo e fare da collante a un gruppo di adolescenti con tantissima voglia di mettersi in gioco e dimostrare cosa sanno, possono e vogliono fare con tutto l’impegno messo in un percorso che alcuni hanno condiviso per mesi e altri per una manciata di incontri.

Hip-hop, improvvisazioni, letture, dialoghi, monologhi…la possibilità di trovare la propria dimensione è stata il cardine di tutti gli incontri che hanno portato a questo evento ed è stata mantenuta fino in fondo.

Lo spettacolo si concludeva con un pezzo su Macbeth, quel re che nella sua storia ha dovuto chiedersi se davvero per riuscire, si debba perdere la ragione, come prezzo per l’ambizione. Noi ci siamo trovati più volte a interrogarci sulla possibilità reale di creare gruppi e corsi di teatro e hip-hop, arti “performative”, che rimanessero coerenti al loro tema ma riuscissero ad accogliere tutti e tutte senza la pressione della performance o se piuttosto a un certo punto avremmo dovuto cedere al compromesso…ecco, quest’anno e con l’evento di domenica scorsa abbiamo avuto la dimostrazione che è possibile.

La felicità, la soddisfazione, l’eccitazione, l’impegno che 13 giovani artisti e artiste hanno trasmesso in meno di un’ora in una stanza di fronte a 102 persone non è possibile da raccontare ma noi e chi era presente non lo dimenticheremo facilmente.
Ecco la forza del teatro, del ballo, del divertimentoe dell’inclusione…GRAZIE a chi ha condiviso questo percorso e questa tappa speciale, perché continueremo a crederci (e ora ne abbiamo le prove!)

Quando lo facciamo, quando lo guardiamo, non siamo più soli

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Pasqua 2025: una nuova sorpresa!

bambina che tiene in mano due uova solidali di contesto; sopra si vede una scritta "grazie"

bambina e staff di Contesto che con le mani compongono un cuore ciascuna; al centro dell'immagina c'è una scritta "grazie per essere al nostro fianco" e un'immagine dell'uovo solidale di Contesto

Pasqua 2025: ogni anno riuscite a sorprenderci!

Pasqua è appena passata e noi non vedevamo l’ora di ringraziare tutte le persone che hanno scelto di sostenere i nostri progetti: GRAZIE per essere ogni anno al nostro fianco per promuovere il diritto all’inclusione!

Anche se sapevamo che tante persone e realtà amiche non avrebbero fatto mancare il loro supporto, ancora una volta non possiamo non meravigliarci per la vicinanza e il sostegno ricevuti.

A rendere questa Pasqua straordinaria sono state le persone, quelle che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza e che attraverso un piccolo grande gesto di generosità hanno trasformato la loro fiducia in 180 ore di attività inclusive garantite a bambine, bambini e adolescenti, che avranno così la possibilità mettersi alla prova e condividere sfide possibili, senza ostacoli e senza barriere.

Ognuna delle 390 persone che hanno scelto l’uovo di Contesto ha contribuito a creare una nuova cultura dell’inclusione che mette al centro il diritto alla scelta e alla partecipazione, a partire dai più piccoli.
Un sostegno fondamentale, non solo per i nostri progetti, ma anche e soprattutto per tutte le famiglie che così scoprono di poter contare su una comunità di persone che dimostra di credere nel cambiamento e si impegna per renderlo realtà.

Il successo della nostra campagna di Pasqua non vuol dire aver centrato il nostro obiettivo più grande, quello di una società davvero inclusiva…ma grazie al contributo di tutti e tutte voi, costruire un’alternativa sembra meno impossibile. Come sempre, è l’impegno che mettiamo, insieme, nel raggiungere questo traguardo ad essere davvero speciale e straordinario.

Alla prossima sfida!

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Inclusione: un gioco da ragazz*!

foto di adolescenti durante l'attività ricreativa di hip hop inclusivo

foto di adolescenti durante le attività ricreative di teatro e hip hop

Inclusione per noi significa offrire a ogni persona l’opportunità di sentirsi accolta, riconosciuta, rispettata e sostenuta.
Da sempre portiamo avanti questo impegno prendendoci cura dei più piccoli, ma negli ultimi anni abbiamo sviluppato nuovi servizi che potessero accogliere anche giovani e adolescenti, per dare anche a loro la possibilità di scegliere occasioni in cui sperimentare e sperimentarsi liberamente, insieme.

Il risultato? Uno spettacolo! Anche letteralmente, dato che le attività per adolescenti attive sono legate al mondo dell’arte e dell’espressività: corsi di teatro e hip-hop in cui (ri)scoprire il piacere di “mettersi in gioco” e di condividere esperienze creative, divertenti e motivanti, insieme.

Nell’età in cui si iniziano a indossare tante maschere per trovare la propria identità e in cui è sempre più difficile trovare uno spazio in cui esprimere la propria unicità invece di omologarsi, abbiamo pensato che fosse necessario creare occasioni in cui potersi esprimere per chi si è e sentire che questo viene accolto e riconosciuto.

E a quanto pare non siamo gli unici a crederlo, infatti entrambi i laboratori sono stati inseriti nel catalogo delle attività motorie-sportive e di socializzazione dedicate a adolescenti con disabilità e diagnosi di autismo fruibili tramite voucher, in convenzione con la Società della Salute di Firenze. Un traguardo importante per noi, per rendere accessibili anche economicamente le opportunità che vogliamo offrire a sempre più persone e famiglie.

Anche grazie a questa iniziativa ad oggi i due laboratori, a poco più di 4 mesi dalla loro attivazione, contano 15 partecipanti di età compresa fra i 12 e i 17 anni, accompagnati nel loro percorso da staff qualificato con specifica formazione ed esperienza sia nell’ambito delle attività sia per quanto riguarda la capacità di fare proposte davvero aperte a tutti e tutte.

Molte famiglie di ragazzi e ragazze con disabilità negli anni ci hanno riportato che vivono quella dell’adolescenza come una “terra di nessuno” per quanto riguarda l’offerta di servizi del territorio e per il senso di solitudine e abbandono da parte delle istituzioni…questo rende ancora più prezioso sapere di poter finalmente esserci almeno noi, insieme a loro, ad attraversare una fase così delicata del loro percorso.

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Vinciamo insieme la sfida dell’inclusione!

Un professionista di Contesto che guida un adolescente durante l'attività di basket inclusivo

Negli ultimi anni abbiamo iniziato a conoscere e sperimentare un nuovo modo di “fare squadra”, scendendo in campo (anche letteralmente!) a fianco di realtà del territorio che hanno scelto di far nascere progetti di sport inclusivo, adattato e integrato.

Dall’unione delle competenze tecniche e sportive dello staff di diverse realtà e la professionalità dello staff CONTESTO con l’approccio alla persona che ci caratterizza sono nate esperienze di collaborazione che ci permettono di mettere le nostre competenze al servizio di progetti nuovi.

Realtà, progetti e sport diversi, tutti accomunati dalla volontà di garantire la possibilità di (ri)scoprire il piacere del divertimento e dello sport a tutte le persone che vogliono sperimentarsi in questa dimensione:

➔ Calcio integrato con UPD Isolotto a Firenze
➔ Calcio adattato con Un Calcio per Tutti onlus a Lastra a Signa
➔ Basket inclusivo con il progetto “Olimpia In” di ASD Basket Olimpia Legnaia a Firenze
➔ Ginnastica Ritmica inclusiva con il progetto “AIR” di Ginnastica Ariele a Campi Bisenzio

Ogni nuova collaborazione che va a segno rappresenta un punto fondamentale per la partita da giocare per un’inclusione possibile e reale, che passa dalla possibilità per tutti e tutte di scegliere cosa fare per stare bene, divertirsi e vincere qualche sfida, soprattutto con se stessi.

Continuano ad aprirsi nuove sfide e nuove opportunità che puntano dritte verso un nuovo futuro possibile per lo sport, per le associazioni e per le persone: nuove strade da percorrere insieme, diverse da quelle battute finora, ma che puntano sempre dritte verso il diritto alla partecipazione!

Per informazioni sui progetti attivi:
➔ UPD Isolotto: 335 1052853
➔ Un Calcio per Tutti onlus: 331 2504374
➔ ASD Basket Olimpia Legnaia: 340 2986917
➔ Ginnastica Ariele: 388 7549823

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