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Open Day 2026: abbiamo scoperto un nuovo villaggio!

Per il terzo anno consecutivo il nostro Open Day è stato un appuntamento prezioso per incontrare la comunità a cui dedichiamo il nostro impegno quotidiano: fra riflessioni, scambio e divertimento, l’edizione 2026 ha confermato quanto prendersi cura dei diversi aspetti che entrano in gioco quando abbiamo a che fare con una persona può davvero fare la differenza.
Una giornata resa possibile anche grazie al supporto del Comune di Scandicci, che ha patrocinato l’evento, che si è espresso anche attraverso la presenza istituzionale del vicesindaco Yuna Kashi Zadeh, che ha inaugurato l’evento con un intervento autentico e molto vicino ai valori di riferimento della Cooperativa.

Uno spazio di confronto e condivisione
La terza edizione del convegno “Inclusione: una mission reale”, quest’anno a tema educazione, ha visto la partecipazione attiva e sentita ditante persone che hanno scelto di dedicare la loro domenica mattina ad ascoltare i contributi di chi ogni giorno si occupa di questo tema e dei diversi aspetti da prendere in considerazione quando ci si approccia a quest’ambito.
In dialogo con la nostra presidente Giulia Roghi, ha aperto il convegno Alessia Dulbecco, pedagogista specializzata intematiche di genere, affrontando il ruolo che ha il sesso di bambini e bambine nel determinare come genitori e società si approcciano a loro, fin da prima che nascano, fra stereotipi e messaggi impliciti.
Ma non è solo il genere a influenzare le opportunità educative che la società offre alle persone fin da piccole: come hanno evidenziato nei loro interventi rispettivamente Raffaella Turchi, neuropsichiatra infantile, e Alessandro Guarducci, presidente della cooperativa sociale Macramè, anche disabilità e condizioni socio-economiche sono variabili che non possono essere ignorate quando diciamo e crediamo di offrire davvero a ogni persona le stesse opportunità.
Ma l’educazione e la formazione non finiscono mai…evolvono e accompagnano i cambiamenti. Lo sa bene Veronica Guida, Educator & Academic Manager presso Dynamo Academy, ultima relatrice del convegno che ha portato l’accenti sulle dinamiche intergenerazionali di cui tenere conto nel mondo del lavoro e non solo.
Fra dati, testimonianze e provocazioni è emerso un filo conduttore: quello della necessità di metterci in discussione quando accompagniamo una persona nel proprio percorso di crescita, personale o professionale.


Una domenica pomeriggio al parco…dei divertimenti!
Dopo una mattinata dedicata agli adulti, il pomeriggio sono stati bambini, bambine e adolescenti i protagonisti: il Parco del Castello dell’Acciaiolo ha ospitato tante proposte tutte diverse per accogliere al meglio più di 70 famiglie: laboratori di arte, musica e psicomotricità, ma anche bolle colorate, un angolo per immortalare i sorrisi, le magie del mago Max e gli stand di Florentia Rugby, di Olimpia Legnaia Basket e dell’associazione Sport e Inclusione, e per finire la merenda offerta dal forno I Frutti della Farina!
Insomma: grazie allo staff CONTESTO e alle realtà amiche che hanno scelto di contribuire all’evento, il divertimento ha occupato il centro della scena…insieme ai ragazzi e alle ragazze del corso di hip-hop, che hanno dato spettacolo nel vero senso della parola, con una fantastica esibizione che ha coinvolto e fatto ballare tutte le persone presenti.


Una comunità che cresce, un “villaggio” che si allarga
Anche se portiamo avanti questa formula del nostro Open Day da ormai 3 anni, non ci abituiamo mai alle emozioni che una giornata speciale come questa ci fa vivere ogni volta.
Una mamma ci ha detto che è stato “un pomeriggio di pura libertà che mi ha riempito il cuore” e la cosa che più l’ha colpita è stato vedere suo figlio divertirsi. A volte rischiamo di dimenticarci del potere che abbiamo: possiamo far stare bene le persone e fare la differenza per alcune di loro. Appuntamenti come questo ci aiutano a ricordarcelo per continuare ad impegnarci a farlo. Ancora. Insieme.


“Per crescere un bambino ci vuole un villaggio” recita un antico proverbio africano. Quel giorno noi abbiamo avuto il piacere di incontrare persone che abitano e animano un villaggio diffuso, fatto non di luoghi ma di valori condivisi su cui poter costruire un futuro fatto di accoglienza e condivisione.

Grazie a chi ha reso possibile tutto questo, a chi c’era e a chi avrebbe voluto esserci…e a chi ci sarà, perché non possiamo certo fermarci qui!


Appuntamento al prossimo anno, per continuare a costruire insieme 💙

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