CENTRO ESTIVO CONTESTO – è stato meglio del mare!

uno staff di Contesto gioca con una bambina con le carte dixit durante il centro estivo 2024

collage di immagini del centro estivo Contesto 2024; bambini che si divertono mentre giocano, animali, pompieri.

La sfida del Centro Estivo CONTESTO si è da poco conclusa e a noi rimangono ricordi, immagini e parole. In particolare quelle di una mamma, che ci hanno restituito il valore che il nostro impegno ha per tanti bambini e bambine e per le loro famiglie

Stamattina gli ho detto che nel pomeriggio saremmo partiti per il mare, di solito quando sa che andiamo al mare lui vuole solo quello…invece mi ha risposto “centro estivo”

Sono le parole che una mamma ci ha regalato un venerdì mattina di luglio, accompagnando suo figlio all’ultimo giorno di centro estivo con noi.

Ci capita a volte di chiederci se l’impegno che mettiamo nei nostri progetti arriva anche a chi non conosce il lavoro che c’è dietro; chissà se quell’essenziale, che come ci insegna Il Piccolo Principe è invisibile agli occhi, in qualche modo arriva alle persone che incontrano CONTESTO magari per la prima volta.

A quanto pare sì e questa nuova consapevolezza ci ha portato a chiederci perché, cosa ci permetta di far arrivare a queste persone il senso profondo di quello che facciamo.

Quello che abbiamo trovato cercando una risposta, sono fatti che ci riportano ai nostri valori:

INCLUSIONE

Nelle 6 settimane il Centro Estivo CONTESTO ha registrato 66 presenze, di cui oltre il 70% di bambini e bambine con disabilità certificata.

L’inclusione non va in vacanza. È per noi quasi un mantra, una frase che ben riflette il nostro impegno a colmare quel vuoto che si crea in estate, quando molti dei servizi che durante l’anno permettono di sperimentare la diversità sospendono la propria attività e in particolare le famiglie di bambini e bambine con disabilità rischiano di essere lasciate sole e senza punti di riferimento nell’affrontare questo periodo in cui tutto sembra fermarsi.

DIVERTIMENTO E PARTECIPAZIONE

Per 6 settimane, 66 bambini e bambine sono stati accolti con il sorriso e hanno avuto la possibilità di sperimentare attività di teatro, strytelling, gioco motorio, musica, laboratori creativi…sempre nel rispetto delle proprie caratteristiche e della scelta personale rispetto a se e come prendere parte alle proposte.

CURA

Per permettere che davvero le caratteristiche e i bisogni di ogni bambino siano rispettate, che nulla venga dato per scontato, c’è bisogno di tanti operatori e qualificati. In 6 settimane, 32 staff con specifica formazione ed esperienza nel lavoro con i bambini hanno dedicato le loro attenzioni ad ogni partecipante per garantire la migliore esperienza possibile a loro e alle famiglie che ogni giorno con fiducia ci hanno affidato ciò che hanno di più prezioso.

IMPEGNO

Bambini e bambine hanno partecipato all’esperienza alla pari, questo ha significato anche che le famiglie non hanno dovuto pagare un sovrapprezzo sulla quota di iscrizione in caso di necessità di un supporto dedicato.

Il risparmio per le famiglie di bambini e bambine con disabilità è stato di oltre 6.000€, al netto dei preziosi contributi erogati dal Comune di Scandicci per le prime due settimane di partecipazione ai Centri Estivi di minori con disabilità residenti.

Quello alla partecipazione è un diritto e come tale portiamo avanti il nostro impegno affinché sia accessibile.

Anche per il 2025 non vediamo l’ora di passare l’estate al Centro Estivo CONTESTO, perché ognuno di questi valori non può esistere senza gli altri e ogni azione attraverso cui li portiamo avanti a volte ci sembra davvero come una goccia nel mare…ma a quanto pare il risultato può essere anche meglio, del mare!

Scopri come è andata, BUONA VISIONE!

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CRESCERE INSIEME fra percorsi educativi e riabilitativi

terapista di Contesto e bambino giocano insieme con due trenini mentre la madre assiste

collage di foto dei servizi di terapia neuropsicomotoria e servizio educativo domiciliare

In questi anni ci siamo impegnati per cercare il modo giusto per mettere al centro le persone e dare loro la possibilità di partecipare ai vari scenari della propria vita scegliendo per sé e trovando un contesto pronto ad accogliere e rispettare queste scelte…fino ad arrivare a capire che non c’è un modo giusto, ma che quello che possiamo fare è avere a disposizione e offrire strumenti diversi, da poter mettere al servizio delle persone in base alle loro caratteristiche e bisogni.

Dalla ricerca del percorso perfetto o comunque migliore è nata la consapevolezza della necessità di arricchire con nuove possibilità il repertorio dei servizi che offriamo, in particolare per quanto riguarda i percorsi di supporto evolutivo dedicati a bambini, bambine e adolescenti, come una cassetta degli attrezzi a cui aggiungere nuovi strumenti per poter scegliere ogni volta quello più adatto alla situazione.

Ma quali sono quindi adesso questi servizi?

  • Neuropsicomotricità
  • Fisioterapia Pediatrica
  • Educativa professionale
  • Educativa domiciliare
  • Musicoterapia

Grazie a professionalità nuove e diverse, tutte comunque accomunate dall’approccio che ci contraddistingue, possiamo dire di avere un vero e proprio team pronto a rispondere alla sfida di declinare i nostri valori e principi in base a competenze specifiche, strumenti e obiettivi personalizzati, per rispondere alle diverse richieste creando ogni volta un percorso “su misura” attraverso cui accompagnare il processo di crescita di bambini, bambine e famiglie.

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Bentornati Centri Estivi Contesto!

locandina del centro estivo con palloni, chitarra, palloncini pieni d'acqua, bambini e adulti che giocano e si divertono insieme

Sono iniziati i centri estivi di Contesto!

Per un’estate in cui l’inclusione non va in vacanza

Sono ufficialmente iniziati i centri estivi di Contesto, che dopo 3 anni tornano a far parte dell’offerta del Comune di Scandicci e che dal 17 giugno al 2 agosto accoglieranno bambini e bambine con e senza disabilità dai 3 ai 12 anni nella cornice della  presso la Scuola Primaria XXV Aprile di Scandicci,

7 settimane dedicate al divertimento, alla crescita, alla partecipazione di ogni bambino, infatti il fil rouge che accompagnerà questi mesi sarà proprio l’inclusione.

Ogni attività è pensata per essere accessibile ad ogni bambino ed è condotta da staff esperto, affiancato e supervisionato da un TNPEE (Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva).

Psicomotricità, ballo, teatro, musica, storytelling, arte…tutte le attività che durante il resto dell’anno Contesto realizza nelle proprie sedi e nelle scuole  si spostano al centro estivo per poter continuare ad offrire esperienze di socializzazione, di gioco e divertimento anche durante l’estate, quando tutto o quasi si ferma e per tante famiglie, in particolar modo per quelle di bambini e bambine con disabilità, diventa difficile trovare occasioni di socializzazione e divertimento per i propri figli.

Cosa dobbiamo aspettarci dal centro estivo di Contesto?

    • attività ricreative inclusive che non prevedono competizione o performance ma che garantiscono a tutti i bambini il diritto di partecipare e di divertirsi, rappresentando occasioni in cui sperimentare l’unicità e la diversità
    • attività ludiche pre-sportive in collaborazione con le società del territorio con cui Contesto collabora durante l’anno sportivo
    • tante sorprese ed ospiti speciali che verranno a trovare i bambini del centro estivo (ma per adesso non possiamo svelare altro!)
    • divertimento, inclusione e partecipazione!

Circa 70 bambini, di cui almeno il 50% con disabilità certificata, potranno sperimentare attività e giochi, supportati ed accompagnati da professionisti socio-sanitari e artistico-espressivi, con un rapporto di 1 operatore ogni 2 bambini per poter avere tutte le attenzioni necessarie ad assicurare la partecipazione e il benessere di tutti i partecipanti.

Un centro estivo che non solo è garanzia di divertimento ma che offre un importante servizio a tante famiglie e tanti bambini per i  quali, purtroppo, sono ancora troppe poche le occasioni in cui viene garantita piena partecipazione e socializzazione durante l’estate.

Come ci ha detto il padre di Mirko, 9 anni “Vorrei che mio figlio partecipasse al centro estivo di Contesto perché così non dovrò preoccuparmi che venga lasciato solo in un angolo”.

Speriamo che per Mirko, Bianca, Margherita e tutti gli altri bambini che parteciperanno al centro estivo di Contesto, quella 2024 sarà un’estate speciale fatta di risate, amicizia e partecipazione!

Rimangono ancora alcuni posti liberi per il mese di luglio.

Per maggiori informazioni ed iscrizioni:

centroestivo@contestoets.com

353 455 6614 (whatsapp)

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Obiettivo raggiunto! Via al progetto “Con i Genitori”

Mamma che gioca con la figlia che le sta sulle spalle, entrambe ridono.

famiglia composta da madre, padre, figlio si abbracciano sorridendo

Possiamo finalmente dirlo: il progetto Con i genitori è stato finanziato e potrà ben presto prendere forma, andando così a sostenere tante famiglie che ogni giorno si trovano ad affrontare piccole o grandi sfide legate alla disabilità di un figlio.

Un grazie speciale a tutti voi che avete creduto in Contesto e che avete sostenuto il progetto nato per offrire alle famiglie di bambini con disabilità un percorso di consulenza e accompagnamento totalmente gratuito e personalizzato, in base alle proprie esigenze e caratteristiche.

La campagna di crowdfunding che ha sostenuto il progetto è stata un successo. Vediamola in numeri:

  • 40 giorni di campagna
  • 56 sostenitori tra privati, aziende, Service Clubs e Scuole di specializzazione
  • 3 eventi a sostegno del progetto
  • 5 attività commerciali del territorio a sostegno del progetto come punto di raccolta fondi
  • oltre 15 fra divulgatori, testate e siti che hanno diffuso la campagna

per un totale di 7.015 euro raccolti che grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze verranno raddoppiati e diventeranno 14.030 euro, in quanto il progetto risulta vincitore dell’edizione 2023 del bando Social Crowdfunders.

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la campagna sarà possibile sostenere, con percorsi di consulenza gratuiti, circa 80 famiglie offrendo loro un ciclo di almeno 3 incontri ciascuno, condotti da esperti dell’età evolutiva, contribuendo così a contrastare il senso di solitudine e il senso di inadeguatezza che troppo spesso tanti genitori che vivono la disabilità di un figlio si trovano a vivere ogni giorno.

Un progetto importante per sostenere genitori e caregivers che rischiano di trovarsi esclusi dal percorso di crescita dei propri figli ma, al tempo stesso, per sostenere anche i figli in quanto il benessere di un bambino non può prescindere da quello della propria famiglia.

Tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno di un’intera comunità che si è unita per sostenere tante famiglie del territorio.

Grazie a tutti voi, Nessuno crescerà da solo!

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5×1000, la formula che moltiplica l’inclusione!

bambino che gioca passando dentro a un tunnell durante un incontro di attività motoria a Contesto

bambini che giocano con uno staff di Contesto e delle lucine di natale durante un incontro di attività motoria

È di nuovo tempo di dichiarazione dei redditi!

Perché questo entusiasmo? Perché anche se è un periodo dell’anno pieno di burocrazia e incombenze, allo stesso tempo è un’occasione per trasformare un freddo documento contabile in uno strumento prezioso, che può fare la differenza.

Per questo vogliamo raccontarvi cosa significa scegliere di devolvere il 5×1000 a Contesto Ets.

Prima di tutto però occorre fare una premessa doverosa:

Che cos’è il 5×1000?

Il 5×1000 è una quota percentuale delle tasse (IRPEF) che lo Stato italiano ripartisce tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Devolvere il 5×1000 non costa niente in quanto si tratta di una quota delle tasse che paghiamo, ma che possiamo decidere a chi destinare.

Perché scegliere Contesto, quindi?

Perché significa trasformare il proprio 5×1000 in:

    • Percorsi di prevenzione, valutazione e terapia personalizzati
    • Attività Ricreative Inclusive
    • Supervisione e formazione

La scelta di chi negli anni ha deciso di devolvere il proprio 5×1000 a Contesto ha permesso di fare la differenza per tanti bambini e bambine che rischiano di rimanere esclusi, per tante famiglie del territorio che ogni giorno devono affrontare piccole o grandi sfide.

Negli ultimi anni sono state sempre più le persone che hanno scelto di destinare il proprio 5×1000 a Contesto, contribuendo così alla costruzione di una società più inclusiva.

Destinare il 5×1000 è un gesto semplice e gratuito ma che può davvero fare la differenza.

In sede di dichiarazione dei redditi basterà indicare il codice fiscale di Contesto nell’apposito riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale”.

Codice Fiscale: 06478840488

Grazie a chiunque sceglierà di fare la differenza e di rimanere al fianco di tanti bambini e famiglie del del territorio.

Altre informazioni utili:

Cosa succede se decido di non devolvere il 5×1000?

Se non si firma nel riquadro dedicato al 5×1000, questa parte di IRPEF sarà comunque versata allo Stato.

Dono già l’8×1000, posso scegliere di donare anche il 5×1000?

Certo, perché il 5×1000 e l’8×1000 sono due azioni differenti e non alternative tra loro.

Posso donare il 5×1000 anche se non devo fare la dichiarazione dei redditi?

Sì, è sufficiente compilare l’apposito modulo allegato al proprio CUD e consegnarlo in una busta chiusa in un ufficio postale.

Inoltre, possono scegliere la destinazione del proprio 5×1000 tutti coloro che sono tenuti al pagamento dell’IRPEF, quindi anche i lavoratori autonomi o occasionali e i pensionati.

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Con i genitori Insieme, verso l’autonomia.

papà e mamma abbracciano il loro figlio durante l'intervista per raccontare il progetto di raccolta fondi "Con i Genitori"

papà e mamma abbracciano il loro figlio durante l'intervista per raccontare il progetto di raccolta fondi "Con i Genitori"

“Ci sembra di sbagliare sempre”.

Troppe volte abbiamo sentito genitori pronunciare frasi come questa.

Per contrastare il senso di solitudine e di non essere abbastanza che tanti genitori vivono ogni giorno, nasce il progetto Con i genitori, nato per offrire alle famiglie di bambini con disabilità un percorso di consulenza e accompagnamento totalmente gratuito e personalizzato in base alle loro esigenze.

Il progetto, vincitore dell’edizione 2023 del bando Social Crowdfunders di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, è associato a una campagna di crowdfunding che verrà lanciata il 10 maggio sulla piattaforma Eppela e rimarrà online fino al 19 giugno.

Trattandosi di un progetto nato per non far sentire sole le famiglie di bambini con disabilità, crediamo che non ci sia niente di più potente del sostegno di un’intera comunità, per questo sarà possibile donare per garantire a 80 famiglie la possibilità di usufruire di questo importante servizio di consulenza e accompagnamento, in maniera del tutto gratuita.

Gli incontri, almeno 3 a famiglia, saranno condotti da esperti dell’età evolutiva per garantire la massima professionalità.

Sempre più spesso i genitori si sentono non abbastanza, sbagliati o inefficaci rispetto al loro ruolo; in presenza di difficoltà e disabilità, quando è necessario l’intervento di professionisti, rischiano addirittura di venire o sentirsi esclusi dal percorso di crescita del proprio figlio e si ritrovano soli, con la frustrazione di non essere o fare abbastanza e senza gli strumenti per farlo nel modo migliore.

Crediamo che sia fondamentale restituire ai genitori il loro ruolo e dare loro la possibilità di essere riconosciuti, guidati e sostenuti. Per questo vogliamo sostenerli condividendo con loro principi, conoscenze e strumenti validi per accompagnare i propri figli nel loro percorso, abbattendo il senso di solitudine e di inadeguatezza che troppo spesso si trovano a vivere.

Nessuno cresce da solo, per questo vogliamo prenderci cura di chi si prende cura.

Abbiamo scelto di stare “Con i genitori” perché il benessere di un bambino non può prescindere dal crescere in una famiglia serena, in cui chi lo accompagna nel suo percorso di crescita non si sente smarrito o sbagliato, ma sostenuto e supportato nelle piccole grandi sfide da affrontare ogni giorno.

Perché non ci siano più persone sole, ma finalmente autonome.

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Pasqua 2024: 390 volte grazie!

Una coppia di fidanzati con in braccio due uova di Contesto

Una coppia di fidanzati con in braccio due uova di Contesto

Pasqua 2024: 390 volte grazie!

A pochi giorni dal termine delle festività pasquali, la sorpresa più grande è stata scoprire quante persone intorno a noi condividono i nostri valori e supportano i nostri progetti.

Per questo quello che ci viene da dire è GRAZIE!

Per Contesto è stata una Pasqua straordinaria, non solo perché ancora una volta abbiamo avuto conferma dell’affetto e del sostegno che ci circondano, ma soprattutto perché questa vicinanza si è trasformata in 5 mesi di attività inclusive per 12 bambini che avranno così la possibilità di giocare insieme e mettersi alla prova condividendo sfide possibili, senza ostacoli e senza barriere.

Grazie perché anche quest’anno in 390 avete scelto di stare al fianco di famiglie e bambini che rischiano di rimanere esclusi e di impegnarvi nella costruzione di una società più inclusiva.

Il vostro sostegno ancora una volta è stato fondamentale ed ha dimostrato come, un pezzetto alla volta, un cambiamento sia possibile.

Ogni persona che ha scelto l’uovo di Contesto ha messo un importante tassello per la costruzione di una nuova cultura dell’inclusione. Un gesto prezioso a favore di bambini, adolescenti e famiglie che ogni giorno si trovano ad affrontare piccole o grandi sfide.

L’obiettivo di una società davvero inclusiva non è ancora raggiunto, ma ci avviciniamo ogni giorno di più ed avervi al nostro fianco ci dà più energia e forza per affrontare ogni nuova sfida. Perché se in questa storia c’è qualcosa di speciale e straordinario, è l’impegno che insieme mettiamo nel raggiungere questo traguardo.

Alla prossima sfida!

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Nessuno cresce da solo, neanche noi. Grazie Rotaract!

il presidente del Rotaract Fiesole presenta Andrea e Giulia di Contesto

foto di gruppo dello staff di Contesto insieme ai presidenti dei vari club rotaract del distretto di Firenze

Si è tenuto ieri, 22 febbraio, l’evento promosso da Rotaract Club Fiesole a sostegno di CONTESTO presso Vivido Firenze nell’ex Manifattura Tabacchi, a cui hanno aderito con entusiasmo ed impegno anche tanti altri Rotaract Club del territorio.

Una serata all’insegna del divertimento ma anche e soprattutto della solidarietà, perché parte del ricavato della cena verrà devoluto a sostegno del progetto “Con i genitori”, pensato da CONTESTO per offrire ai genitori di bambini con disabilità momenti di consulenza totalmente gratuiti.

Il presidente del Rotaract Fiesole ringrazia i/le presenti all'evento in favore di Contesto

Un’iniziativa che testimonia come con ogni piccolo o grande gesto sia possibile fare la propria parte e contribuire alla costruzione di una società che vede protagoniste le persone e fa il possibile per accoglierle e sostenerle.

La serata si è aperta con il saluto di Lapo Biliotti, Presidente Rotaract Club Fiesole, che ha introdotto il tema della serata e ringraziato le persone presenti. Hanno seguito i saluti di Greta Martini, Rappresentante Distrettuale Rotaract 2071, e Jacopo Curradi, Presidente Azione Interesse Pubblico.
La parola è poi passata a Giulia Roghi Andrea Orlandini, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di CONTESTO, i quali hanno avuto modo di presentare la cooperativa e raccontare il progetto sostenuto.

Durante la presentazione del progetto è stata letta la testimonianza di una famiglia che conosce ormai da anni la Cooperativa, una storia autentica che è riuscita a far comprendere l’importanza di un servizio di consulenza e accompagnamento per tutti quei genitori che si trovano ad affrontare ogni giorno piccole o grandi sfide legate ai bisogni di un figlio con disabilità.

Come ha ricordato durante la serata la presidente di CONTESTO, Giulia Roghi: “Crediamo fortemente che il ruolo del contesto sia fondamentale nel determinare il benessere della persona, ma sappiamo anche che accogliere, riconoscere, rispettare e accompagnare un bambino con disabilità è tutt’altro che semplice. Come comunità, siamo chiamati a prenderci cura di chi si prende cura, perché nessuno cresce da solo e il benessere di un bambino non può prescindere dal crescere in una famiglia serena, in cui chi lo accompagna nel suo percorso non si sente smarrito”.

La serata è stata anche un’occasione di conoscenza reciproca, infatti abbiamo avuto modo di confrontarci  con i giovani dei Club Rotaract e di raccontar loro delle nostre attività. Uno scambio costruttivo con giovani che hanno ascoltato le testimonianze e gli interventi con attenzione e hanno accolto il progetto con interesse ed entusiasmo. A loro va il nostro sincero ringraziamento.

Un ringraziamento speciale per aver fortemente creduto in questa serata ed essersi adoperati per la buona riuscita della stessa va anche a:

Lapo Biliotti – Rotaract Club Fiesole

Edoardo Bonan – Rotaract Club Firenze Centenario

Sara Braccianti – Rotaract Club Firenze Bisenzio

Niccolò Fanelli – Rotaract Club Firenze Ovest

Maria Rosaria Ferraro – Rotaract Club Firenze

Virginia Fortunati – Rotaract Club Firenze Est

Pietro Longinetti – Rotaract Club Firenze Nord

Giambattista Marchi – Rotaract Club Firenze Brunelleschi

Elisa Noferi – Rotaract Club Firenze Sesto Michelangelo

Noemi Penni – Rotaract Club Mugello

Luca Schifano – Rotaract Club Firenze Sud

Speriamo che sia solo l’inizio di una conoscenza e di avervi al nostro fianco anche in futuro!

 

PER SCOPRIRE DI PIÙ SUL PROGETTO “Con i Genitori” CHE VERRÀ PRESENTATO A TUTTA LA NOSTRA COMUNITÀ DI RIFERIMENTO NON PERDERE LE NEWS DI CONTESTO, CLICCA QUI E ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!

Un anno di Contesto

L’inizio del nuovo anno rappresenta sempre il momento in cui ci si sofferma per fare un bilancio di quello che l’anno appena concluso ha significato e per definire obiettivi e progetti futuri verso cui ripartire con slancio.

Anche noi ci siamo voluti prendere del tempo per ripercorrere quello che è stato il nostro 2023 e prepararci ad affrontare al meglio il nuovo anno appena iniziato.

Lo abbiamo fatto “guardando inumeri”, anche se quelli per noi e per chi ci conosce non sono semplici numeri: sono storie. Storie di bambini, bambine, di adolescenti e di famiglie che ogni giorno affrontano piccole grandi sfide.

Sono numeri che raccontano di autonomie conquistate, di fatiche condivise che si sono pian piano allontanate, di dubbi affrontati insieme, di spazi protetti in cui potersi portare sapendo di trovare rispetto e accoglienza.

450 ore di neuropsicomotricità, 120 ore di servizio educativo domiciliare, 88 ore di prevenzione in sede, 450 ore di laboratori nelle scuole, 266 ore di consulenza e formazione, 190 ore dedicate ai bisogni dei genitori, 325 incontri di Attività Ricreative Inclusive…ecco la “formula vincente” per il nostro 2023!

Ma non è finita qui. Nell’anno appena concluso, infatti, tante famiglie hanno potuto contare su un aiuto in più: quello dei sostenitori di Contesto.

Grazie a chi ha deciso di sostenere le nostre attività con una donazione, nel 2023 il diritto alla partecipazione è stato garantito a 50 bambini e bambine per 225 volte, una per ogni incontro di Attività Ricreative Inclusive a cui tanta generosità ha contribuito.

Ogni traguardo raggiunto nel 2023 è stato possibile grazie all’impegno di chi ogni giorno porta avanti i nostri valori con la propria professionalità e al sostegno di chi ha scelto di sostenere quei valori.

Quello che solo pochi anni fa ci sembrava impossibile sta iniziando a diventare realtà, le sfide che prima un po’ ci spaventavano adesso aspettano di essere affrontate con rinnovata fiducia, in noi e in voi, ricordandoci che possiamo fare la differenza per tante famiglie…e non vogliamo fermarci qui!

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Un incontro che ha fatto la (prei)storia!

Non inizieremo con C’era una volta, perché la storia che vogliamo raccontarvi oggi è diversa dalle altre e inizia più o meno così: “Generalmente tu proponi l’attività e i bambini fanno quello, lì invece nonostante io arrivassi ogni giorno con proposte diverse, lui voleva fare solo una cosa, solo quello che gli piaceva: lui voleva fare dinosauri. E abbiamo fatto dinosauri. Tutti i giorni. Per due settimane. Proprio in quelle settimane nasceva la collaborazione con uno studio che voleva sviluppare una linea orientata su proposte che avrei potuto fare e, parlando con titolare dello studio, è venuto fuori che lui era super-appassionato di dinosauri…e lì io ho detto: -Sapete ora io che faccio? Faccio l’estinzione dei dinosauri!”

Queste sono le parole dell’artista Fargo, che ci parla di come una sua opera sia nata dall’incontro con un bambino conosciuto durante un nostro progetto. È una storia che racconta della potenza dell’accogliere, del trasformare dentro a una relazione piuttostoche voler far corrispondere la persona che abbiamo davanti e le sue azioni alla nostra idea di come devono essere e andare le cose.

Mi sono approcciato con la stessa irriverenza di Niccolò. Perché il suo atteggiamento era…irriverente? Che poi, se pensiamo a un’artista, magari guardiamo un documentario o un film sulla sua vita diciamo che è un genio, lui invece è…irriverente? Maleducato? Perché nonostante ci fosse un gruppo di adulti che continuava a dirgli fai così lui continuava a voler fare dinosauri? Ma in fondo non è quello che fa un artista? Si esprime e nonostante le critiche, nonostante feedback negativi, va avanti. Io l’ho apprezzato tantissimo, perché il livello espressivo va sempre liberato dal giudizio e in quella dimensione per me c’è l’espressività libera, pura, è quello che a me interessa…e che nella neurodivergenza c’è all’ennesima potenza.

Noi pensiamo ai bambini come liberi di esprimersi, ma in realtà spesso questo non si vede, perché sono già condizionati dal giudizio, dall’idea del bello, del brutto, dell’aver fatto bene o fatto male, per non parlare degli adulti che non sono liberi, anzi hanno proprio paura di esprimersi…lui è libero, se ne frega: questo è quello che fanno gli artisti. E allora: laboratorio di dinosauri per tutti! Mi sono messo in gioco con lui, in modo paritetico e a un certo punto anche io mi sono espresso e ho detto: -Ma io adesso non ho più voglia di fare dinosauri: faccio l’estinzione dei dinosauri!- Lì è successo qualcosa di potente: c’è stato un rispecchiamento e attraverso il disegno del dinosauro con gli asteroidi si è creata una relazione, l’opera è frutto del processo di relazione fra me e lui. Siamo entrati in relazione con la pratica del disegno, senza parlare; io ho ricondotto il processo a una teoria, che è quella dell’arte relazionale, in questo caso alimentata dalla pratica in modo coerente quando sono riuscito a farmi ispirare dalla realtà e non a provare di predeterminarla.”

Ecco com’è nata l’opera d’arte che Fargo ha di recente deciso di donarci e che noi abbiamo iniziato ad utilizzare per rappresentarci e diffondere i nostri valori anche senza bisogno di parlare, appunto, perché i bambini e le bambine che come Niccolò possono trovare una dimensione in cui potersi esprimere ed essere accolti siamo sempre di più.

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