OPENDAY Contesto 2023

Foto di gruppo dello Staff di Contesto scattata durante l'evento Openday.

Una giornata speciale all’insegna dell’inclusività.

Si è da poco concluso il primo Open Day di CONTESTO: una giornata ricca di attività ma soprattutto di emozioni.

Tante le famiglie e i bambini che hanno partecipato alle attività pomeridiane tenute del parco del Castello dell’Acciaiolo. Una festa fatta di colori, giochi, musica e divertimento il tutto unito da un unico fil rouge: l’inclusività. Si è trattato infatti di attività e giochi accessibili ad ogni bambino e bambina, con o senza disabilità.

Uno degli obiettivi di Contesto Ets è proprio quello di garantire a tutti, a partire dai bambini, il diritto alla partecipazione nel pieno rispetto delle proprie caratteristiche; per questo non potevamo immaginare diversamente il nostro “giorno speciale”, in cui ribadire il nostro impegno a contribuire alla costruzione di una società più giusta e a una nuova cultura dell’inclusione che vede protagoniste le persone.

L’evento, patrocinato dal Comune di Scandicci, è proseguito anche la sera all’interno del cortile del Castello con un apericena solidale a cui hanno preso parte oltre 100 persone, allietato e arricchito da uno spettacolo di musica e danza.

Fra le persone presenti sono intervenuti per portare il proprio saluto anche gli assessori Ivana Palomba e Andrea Franceschi, i quali hanno ribadito l’importanza di costruire una società più inclusiva, alla portata di ogni bambino.

L’Open Day è nato con l’intento di offrire a tutta la comunità di Scandicci la possibilità di sperimentare gratuitamente una giornata di svago e divertimento accessibile ad ogni bambino, con o senza disabilità, in modo che sempre più famiglie del territorio siano a conoscenza che esistono queste possibilità per i propri figli: attività in cui non esiste la performance o la competizione, in cui il divertimento può essere davvero per tutti.

Il ricavato della serata, inoltre, contribuirà alla realizzazione del progetto Con i genitori – cassetta degli attrezzi per l’autonomia: un percorso di consulenza e accompagnamento personalizzato e gratuito, dedicato alle famiglie dei bambini con disabilità, per donare loro gli strumenti necessari per vivere al meglio la propria quotidianità e per contrastare i sentimenti di solitudine e impotenza che troppo spesso le accompagnano.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno di chi ci ha aiutato a realizzare l’evento: oltre al Comune di Scandicci, tante sono state le realtà del territorio e le persone amiche  che hanno scelto di contribuire all’ottima riuscita dell’evento.

Come ha ricordato durante la serata la presidente di Contesto Ets, Giulia Roghi: “Perché più bambini e famiglie possibili possano avere la possibilità di trovare il loro spazio protetto, in cui i loro bisogni vengano riconosciuti e accolti, serve il sostegno di un’intera comunità. Noi stasera abbiamo avuto la prova che questo è possibile”

Non ci resta quindi che dire GRAZIE

Grazie a chi ci ha supportato, a chi c’era, a chi avrebbe voluto esserci e a chi ci sarà…

Sì, perché una giornata così speciale e ricca di emozioni è stata unica ma di certo non sarà l’ultima!

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CONTESTO – Capitolo 22

 

15 professionist3, di cui l’80% under 35, ogni anno al servizio di oltre 250 famiglie…no, non stiamo “dando i numeri”: questi dati sono la misura dell’impegno che CONTESTO porta avanti nel garantire il diritto alla partecipazione e all’autodeterminazione.

Come sempre il mese di settembre ci proietta verso nuovi progetti da realizzare e azioni ormai consolidate da portare avanti, ma vogliamo anche cogliere l’occasione per guardarci un po’ indietro a osservare il percorso che abbiamo fatto e condividere il valore di ogni pezzo di strada conquistato.

“In queste pagine, fra numeri, dati e obblighi formali, si snoda un racconto.

È un capitolo della storia di NPM Bambini in Movimento, che mentre scriviamo queste righe ha voltato pagina ed è divenuta CONTESTO ETS – Inclusion Hub; un capitolo lungo un anno e segnato da conferme, novità e trasformazioni. Un anno in cui non sono mancate criticità da riconoscere, risorse da trovare, energie nuove e rinnovate, al servizio di valori e azioni che da ormai da 9 anni confidiamo possano portare a un cambiamento sociale sostanziale.

9 anni fa abbiamo iniziato questo percorso mirando al benessere di bambin3 e famiglie, nel tempo abbiamo allargato lo sguardo e adesso nel nostro orizzonte c’è il diritto all’autodeterminazione delle persone. Questo è stato possibile perché eravamo insieme.

Quello di cui abbiamo conferma ogni giorno e ogni anno che passa, è l’importanza di non essere sol3 in questa storia e di non crederci noi protagonist3.

Soc3, staff, famiglie, donatori e donatrici, istituzioni e aziende amiche…persone a noi vicine: in queste pagine, fra numeri, dati e obblighi formali, si snoda un capitolo della nostra storia.”

Con queste parole si apre il nostro ultimo bilancio sociale, che ci permette di condividere con voi quello che è stato il più recente capitolo della nostra storia; lo fa raccontando la complessità in modo articolato e trasparente, come merita ogni storia che mette al centro le persone e i processi, che crea impatto su un’intera comunità.

Leggendolo potrete scoprire in che modo il nostro impegno si rinnova ogni anno, per portare avanti i valori di sempre e tracciare prospettive sempre nuove.

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L’essenziale è invisibile…ma evidente.

Bambino che abbraccia un'educatrice di Contesto durante il centro estivo inclusivo 2021.
 

Da anni, ci impegniamo per stare accanto a famiglie, bambini, bambine e adolescenti nel loro percorso di vita, al nostro meglio. Lo facciamo attraverso azioni concrete, attività dirette che spesso raccontiamo, con la voglia di rendere sempre più evidente la possibilità di un approccio non scontato, che mette al centro la persona dandosi l’obiettivo di accompagnarla nel proprio percorso e non di guidarla verso direzioni e obiettivi predeterminati.

Ma tutto quello che facciamo e il come lo facciamo, ha bisogno di un complesso sistema di attenzioni e accortezze che richiedono risorse, tempo, persone, professionalità, cura…

Crediamo davvero che sia il contesto a doversi adattare ai bisogni e alle caratteristiche dell’individuo…ed è così vero che abbiamo deciso di non scendere a compromessi neanche nella scelta degli ambienti in cui operiamo, che sono personalizzabili e a misura (o forse su misura) di persona.

Crediamo davvero che non si smetta mai di imparare nuovi e migliori modi per fare bene il proprio lavoro, quello di prendersi cura del dono più prezioso che le famiglie hanno…lo sappiamo così bene che i momenti di autoformazione, supervisione, crescita e benessere personale sono da sempre un punto fermo.

Crediamo davvero che il lavoro in équipe sia fondamentale per una presa in carico efficace, per una rete che sostiene al meglio i bisogni di una famiglia…per noi è così imprescindibile che diamo per scontato di esserci, quando ci sono opportunità di condivisione e confronto, senza che questo comporti un “di più” per le famiglie.

Crediamo davvero che la possibilità di partecipare pienamente alle opportunità della propria vita debba essere garantita a tutti e tutte, come ad esempio il diritto per ogni bambino e bambino di giocare e divertirsi insieme ad altr3…ci teniamo così tanto che sappiamo anche che questo principio ha bisogno di persone per essere realizzato, persone con una formazione e una professionalità che ha un valore, che deve essere loro riconosciuto ma senza gravare sulla leggerezza che queste opportunità offrono alle famiglie.

Tutto questo di solito non lo raccontiamo, eppure senza di questo tutto il resto non potrebbe esistere, perché è anche grazie a ciò che non si vede che possiamo preservare questo valore ed il suo impatto. Ed è un valore che noi conosciamo bene, che le nostre famiglie sperimentano, ma che all’esterno è forse difficile far arrivare, un valore corrisponde a tutte le risorse e l’impegno che mettiamo in gioco per essere al servizio delle nostre famiglie, al nostro meglio, e che possiamo mettere in gioco grazie a donazioni, contributi, 5×1000 e tutte le altre forme di sostegno con cui chi supporta il nostro progetto sceglie di starci vicino.

Senza questo impegno invisibile, non potremmo gioire dei sorrisi che vediamo ogni giorno.

M., 9 anni, per la prima volta dopo 5 anni ha potuto festeggiare di nuovo il compleanno con i suoi amici di scuola perché c’era una festa su misura per lui.

I genitori di A., 8 anni, possono dire che “finalmente anche lui non fa solo terapia, va a musica, come gli altri bambini”.

I compagni di scuola di A., 6 anni, hanno scoperto che ci sono dei giochi da poter fare anche insieme a lui e non vedono l’ora.

Ogni forma di sostegno, ogni donazione, contribuisce a rendere tutto questo possibile, sempre più sostenibile e sempre migliore.


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